Dematerializzazione dei registri

Sulla scorta di quanto previsto dal “Decreto Campolibero” in merito alla semplificazione del settore vitivinicolo, seguendo le direttive del legislatore sulla necessità di agevolare specialmente gli adempimenti  delle aziende vitivinicole meno strutturate, l’ICQRF ha predisposto una bozza di decreto sulla dematerializzazione dei registri di settore, presentandola alla filiera, alle Regioni, alle Dogane, nella giornata del 12 gennaio u.s.. Lo scopo è di giungere in tempi abbastanza rapidi ad un sistema dematerializzato di registrazione delle operazioni e dei dati di cantina, con un intendimento in prospettiva di semplificare anche gli adempimenti dei produttori in tema di denunce di vendemmia, produzioni vitivinicole e di giacenze. La finalità dovrebbe essere anche, secondo gli auspici, di alleggerire gli oneri dei controlli e di ridurre in modo considerevole le eventuali frodi che possono avvenire proprio durante il periodo vendemmiale e fino alla denuncia di produzione.  In base alla nuova proposta la tenuta dei registri potrà essere attuata attraverso il SIAN in due modalità diverse: per poter assecondare le esigenze delle aziende più strutturate, dotate già di un proprio software interno per la gestione informatizzata dei registri, nonché di quelle meno organizzate, sprovviste di tali strumenti. Le operazioni di registrazioni potranno essere fatte attraverso:
  • Un web-service, in base al quale gli applicativi informatici degli operatori continueranno ad essere utilizzati e l’immissione dei dati nel SIAN avverrà tramite collegamento tra quest’ultimo ed il software gestionale in uso, purché quest’ultimo preveda la gestione di tutti i dati richiesti;
  • On-line, per gli operatori di piccole dimensioni. Questi potranno registrarsi direttamente al portale SIAN, utilizzandolo poi tramite web.
Naturalmente il sistema non contemplerà più l’obbligo di vidimare i registri. L’applicazione del decreto verrà attuata in tre fasi:
  • Dal 1 marzo 2015 verrà effettuato un test del sistema mediante la partecipazione volontaria delle aziende, onde poter valutare concretamente il sistema e le sue criticità;
  • Dal 1 agosto 2015 sarà possibile, per le aziende che decidono di optare per questa soluzione, utilizzare il registro telematico in sostituzione di quelli cartacei;
  • Dal 1 gennaio 2016 il registro telematico diverrà obbligatorio per tutti gli operatori.