Indicazioni da riportare sui recipienti in cantina

1) Fatto salvo l’Art. 40, paragrafo 3, comma 2, del Reg. Ce 436/2009 e l’Art. 12, comma 2 della legge 82/2006, i singoli recipienti presenti in cantina ovvero le partite formate dai recipienti di capacità inferiore a 10 ettolitri, riempiti dello stesso prodotto e immagazzinati in modo che siano chiaramente separati dagli altri, ancorché non denunciati in applicazione dell’Art. 15, comma 1, della legge 82/2006, sono dotati di un cartello, fissato in modo che non sia possibile la rimozione accidentale e che risulti ben visibile e leggibile. 2) Sin dal momento in cui i prodotti vitivinicoli sono contenuti nei recipienti presenti in cantina, sul cartello di cui sopra sono dichiarate, in modo chiaro, leggibile e non equivoco, le indicazioni seguenti, conformemente a quanto previsto dalle norme relative a ciascun prodotto, sempre che, nel caso delle indicazioni facoltative, si preveda di farle figurare in etichetta: - la designazione della categoria, con l’indicazione, se del caso: a) delle espressioni previste dall’Art. 3 del Dlgs 61/2010 nonché del nome della denominazione di origine protetta o dell’indicazione geografica protetta; b) dei nomi geografici previsti dai disciplinari di produzione; c) della menzione vigna, in conformità dell’Art. 6, comma 8 del Dlgs 61/2010. - i termini che indicano il tenore di zucchero; - la provenienza; - il colore; - i termini che si riferiscono a determinati metodi di produzione; - l’annata; - il nome di una o più varietà di vite o dei loro sinonimi; - le menzioni tradizionali; - nel caso dei vini a Dop e Igp il riferimento ai dati identificativi della certificazione rilasciata dall’organismo di controllo incaricato, conformemente alla normativa nazionale emanata in applicazione dell’Art. 118-septdecies del Reg. Ce 1234/2007. Non costituisce violazione delle disposizioni di legge l’omissione delle indicazioni elencate qualora le stesse siano implicite nell’uso della specifica Dop o Igp (Art. 17, Dm 13/08/2012). 3) I requisiti di cui ai punti 1 e 2 si intendono rispettati nei casi a) e b) di seguito indicati, se si verificano le relative seguenti condizioni: a) Cantine dotate di terminali video aggiornati mediante elaboratore centrale: - sono presenti, in corrispondenza dei recipienti di cantina, terminali video collegati ad un elaboratore centrale, accessibile esclusivamente a cura e sotto la responsabilità dei soggetti di cui all’Art. 36 del Reg. Ce 436/2009; - i terminali video recano, aggiornate e leggibili, le indicazioni previste dal punto 2 ovvero i codici di cui al punto 5 nonché il numero, anch’esso ben visibile e leggibile, con il quale sono univocamente contrassegnati i recipienti di cantina ai quali si riferiscono; - ai sensi dell’Art. 29, comma 2, della Legge 82/2006, ad ogni richiesta delle autorità o degli organismi di cui all’Art. 13, comma 1, del Dlgs 61/2010, sono immediatamente messi a disposizione degli stessi, mediante la stampa di apposito documento, le indicazioni ovvero i codici e i numeri di cui alla lettera a), con riferimento a ciascun recipiente presente in cantina. b) Cantine presso le quali i registri ufficiali tenuti ai sensi del Capo III del Reg. Ce 436/2009 e delle relative norme nazionali d’applicazione recano le informazioni atte a far identificare il contenuto dei singoli recipienti: - i recipienti presenti in cantina sono contrassegnati univocamente in modo ben visibile e leggibile; - ai sensi dell’Art. 29, comma 2, della Legge 82/2006, ad ogni richiesta delle autorità o degli organismi di cui all’Art. 13, comma 1, del Dlgs 61/2010, sono immediatamente messi a disposizione degli stessi, mediante l’esibizione dei registri ufficiali delle entrate e delle uscite, debitamente aggiornati, le indicazioni relative a ciascun prodotto vitivinicolo detenuto e quelle atte a far individuare i recipienti ove ciascun prodotto vitivinicolo è contenuto. 4) Le indicazioni obbligatorie e facoltative di cui al punto 2 corrispondono a quelle utilizzate nei conti distinti tenuti a norma dell’Art. 39, paragrafo 1, del Reg. Ce 436/2009, ovvero comunque nei documenti giustificativi, ufficiali o commerciali, dei prodotti detenuti ovvero introdotti e spediti. 5) È consentito l’utilizzo di codici in luogo delle indicazioni di cui al punto 2, a condizione che gli stessi codici siano già utilizzati nei registri (Dm 13/08/2012).