Cosa annotare sui registri

Per i prodotti iscritti nei registri sono tenuti conti distinti: a) per ognuna delle categorie elencate nell’All. XI ter del Reg. Ce 1234/2007; b) per ogni vino Dop e i prodotti destinati a essere trasformati in tale vino; c) per ogni vino Igp e i prodotti destinati a essere trasformati in tale vino; d) per ogni vino varietale senza Dop e senza Igp e i prodotti destinati a essere trasformati in un tale vino (è esclusa la tenuta di conti distinti per i vini varietali e/o d’annata condizionati). I vini Dop di diversa origine condizionati in recipienti di contenuto pari o inferiore a 60 l, etichettati conformemente alla normativa comunitaria, acquistati da terzi e detenuti per la vendita, possono essere iscritti nello stesso conto previo accordo con l’Ufficio dell’Icqrf competente per territorio e a condizione che tutte le entrate e le uscite di ogni vino Dop siano riportate distintamente; lo stesso vale per i vini Igp. È obbligatorio annotare nei registri la perdita dell’uso della denominazione di origine protetta e dell’indicazione geografica protetta (Art. 39 del Reg. Ce 436/2009). Nei registri sono indicati, per ciascuna entrata o uscita: a) il numero di controllo del prodotto, se richiesto; b) la data dell’operazione; c) il quantitativo effettivamente entrato o uscito; d) il prodotto di cui trattasi, designato conformemente alle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali; e) un riferimento al documento che scorta o che ha scortato il trasporto di cui trattasi; f) i recipienti in cui sono detenuti i prodotti e il loro volume nominale (Art. 40, Reg. Ce 436/2009). Per il vino, il vino nuovo ancora in fermentazione, il vino liquoroso, le varie categorie di vini spumanti e di vini frizzanti, il vino ottenuto da uve appassite, il vino ottenuto da uve stramature nei registri devono essere riportate le indicazioni facoltative se tali indicazioni figurano nell’etichettatura o si intende utilizzarle successivamente nell’etichettatura (Art. 40, Reg. Ce 436/2009). Operazioni da registrare Nei registri sono indicate le seguenti operazioni: a) aumento del titolo alcolometrico; b) acidificazione; c) disacidificazione; d) dolcificazione; e) taglio; f) imbottigliamento; g) distillazione; h) elaborazione di vini spumanti di ogni categoria, di vini frizzanti, di vini frizzanti gassificati; i) elaborazione di vini liquorosi; j) elaborazione di mosto di uve concentrato, rettificato o non rettificato; k) trattamento con carbone a uso enologico; l) trattamento con ferrocianuro di potassio; m)elaborazione di vini alcolizzati; n) altri casi di aggiunta di alcole; o) trasformazione in un prodotto di un’altra categoria, in particolare in vino aromatizzato; p) trattamento mediante elettrodialisi o trattamento di stabilizzazione tartarica mediante scambio di cationi; q) aggiunta di dimetildicarbonato (Dmdc) ai vini; r) impiego di pezzi di legno di quercia nell’elaborazione dei vini; s) dealcolizzazione parziale dei vini; t) impiego sperimentale di nuove pratiche enologiche, col riferimento all’autorizzazione concessa dallo Stato membro. Nei registri, per ciascuna delle operazioni elencate, sono indicati: a) l’operazione effettuata e la data della medesima; b) la natura e la quantità dei prodotti impiegati; c) la quantità di prodotto ottenuto con tale operazione, compreso l’alcool ottenuto dalla dealcolizzazione parziale dei vini; d) la quantità di prodotto impiegata per l’aumento del titolo alcolometrico, l’acidificazione, la disacidificazione, la dolcificazione e l’alcolizzazione; e) la designazione dei prodotti prima e dopo l’operazione, a norma delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali; f) la marcatura dei recipienti nei quali i prodotti iscritti nei registri erano contenuti prima dell’operazione e di quelli nei quali sono contenuti dopo l’operazione; g) se si tratta di imbottigliamento, il numero di bottiglie riempite e la loro capacità; h) se si tratta di un imbottigliamento per conto terzi, il nome e l’indirizzo dell’imbottigliatore. Se il prodotto cambia categoria in seguito a una trasformazione non dovuta a una delle operazioni di cui sopra, primo comma, in particolare nel caso della fermentazione dei mosti di uve, nei registri sono riportati i quantitativi e la natura del prodotto risultante da tale trasformazione (Art. 41/2, Reg. Ce 436/2009). Le persone soggette all’obbligo di tenuta dei registri sono altresì soggette all’obbligo di tenere registri singoli o conti speciali di entrata e di uscita per i seguenti prodotti che detengono a qualsiasi titolo, incluso l’impiego nei propri impianti (Art. 43, Reg. Ce 436/2009): a) saccarosio; b) mosto di uve concentrato; c) mosto di uve concentrato rettificato; d) prodotti utilizzati per l’acidificazione; e) prodotti utilizzati per la disacidificazione; f) alcoli e acquaviti di vino.